Regolamento e Codice Etico

Aggiornato al 01/09/2017

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Il presente Regolamento è volto a disciplinare compiutamente, nel rispetto delle norme statutarie ed in ottemperanza a quanto stabilito dallo statuto, l’organizzazione, il funzionamento e l’attività della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale.

Titolo I

I Soci

Art. 1 L’iscrizione deve essere corredata con il pagamento della quota deliberata dall’Assemblea. Tale versamento è valido per ciascun anno solare in corso (1 gennaio – 31 dicembre).

Art. 2 L’iscritto ha diritto a ricevere la rivista scientifica, organo ufficiale della SICCR. L’abbonamento alla rivista rispetta le condizioni di validità della iscrizione alla Associazione.

Art. 3 Il socio ha diritto di assistere all’attività scientifica del Congresso biennale con una quota ridotta o gratuita.

Art. 4 Non appena sarà possibile dal punto di vista organizzativo tra i Soci Ordinari si individueranno gli
ACCREDITATI (fellows): l’accreditamento verrà assegnato da un apposito BOARD della SICCR con le modalità che verranno di seguito specificate.

Titolo II

Il Consiglio Direttivo

Art. 1 Il Consiglio direttivo è composto secondo quanto stabilito nello Statuto. Per modificare il Regolamento occorre la maggioranza assoluta ovvero la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo. In caso di parità, il voto del Presidente vale doppio. Per l’approvazione si procederà a votazione con scrutinio palese.

Art. 2 Al Consiglio Direttivo possono partecipare come consulenti, senza diritto di voto, 2 esperti che il Presidente ritenga utile consultare, nonché le altre figure previste dallo Statuto.

Titolo III

Le Unità di Colonproctologia (UCP)

Art. 1. Le Unità di Colonproctologia (UCP) sono gli organi statutari deputati all’esercizio della colonproctologia in ambito territoriale. Sono centri dedicati allo studio, alla prevenzione, alla diagnosi ed alla cura delle malattie del colon, del retto, dell’ano e del pavimento pelvico.

Art. 2. Ogni UCP può avere una o più sedi (fino a tre) tra loro vicine, a non oltre 30 km di distanza.

Art. 3. Le UCP possono essere pubbliche o private. La UCP privata deve essere fondata con nullaosta della Direzione Sanitaria della Struttura in cui ha sede l’UCP.  La sede delle UCP deve essere in ospedali, case di cura, private o convenzionate con il SSN, ambulatori, pubblici o privati, a secondo della tipologia di appartenenza.

Art. 4. Non possono esistere 2 UCP nello stesso ospedale, nella stessa casa di cura, nello stesso ambulatorio.

Art. 5. Ogni UCP è diretta da un Responsabile approvato dal Consiglio Direttivo, coadiuvato da uno o più consulenti. Ha il ruolo di organizzare i servizi della propria UCP e di coordinarne l’attività. Nomina gli specialisti afferenti alla propria UCP. Decade dalla sua carica in caso di trasferimento o pensionamento. In questo caso, i soci afferenti alla UCP sceglieranno tra loro un nuovo Responsabile che sarà successivamente approvato dal Consiglio Direttivo con le consuete modalità.

Art. 6. La costituzione di una nuova UCP deve essere approvata dal Consiglio Direttivo, in base alla richiesta avanzata dal Responsabile. Nella richiesta, oltre alle caratteristiche proprie del Responsabile ed alla sede/i della UCP, dovranno essere indicati membri, specialisti, e attrezzature. In base a questi parametri, dietro verifica, la nuova UCP verrà classificata nella specifica tipologia di appartenenza. Una volta approvata, la nuova UCP verserà la quota “una tantum” deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art. 7. Il responsabile deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. a) età non inferiore a 35 anni e specialità in chirurgia generale e/o in chirurgia dell’apparato digerente

e/o in chirurgia d’urgenza.

  1. b) Curriculum che dimostri la competenza specifica in colonproctologia.
  2. c) Casistica chirurgica annuale tale da supportare la tipologia prevista per la propria UCP.

Il Responsabile deve acconsentire a verifiche periodiche dell’attività dell’UCP per la valutazione della conformità di prestazioni e attrezzature alla tipologia di appartenenza. In caso di palese insufficienza la UCP viene declassata oppure sospesa dopo un periodo di osservazione di un anno. Il Responsabile è tenuto a partecipare al Congresso nazionale biennale, all’Educational Meeting, al congresso societario regionale della sede di appartenenza  ed alla riunione annuale dei Responsabili UCP.

Art. 8. Ogni UCP deve essere dotata di adeguato supporto informatico per il collegamento Internet con il sito web societario e la segreteria SICCR. Il responsabile dovrà, ogni anno, verificare i dati anagrafici depositati in Segreteria, comunicando tempestivamente ogni variazione di indirizzi, numeri telefonici, emails. La singola UCP, entro il 31 marzo di ogni anno, dovrà redigere l’Annual Report dell’anno precedente, riportandone fedelmente i dati.

Art. 9. Ogni anno sarà tenuta la riunione annuale delle UCP, per esaminare i dati dell’Annual Report, ottenere la Certificazione dei Responsabili e delle UCP per l’anno in corso, confrontare le proprie esperienze e valutare i risultati clinici degli studi supportati dalla SICCR. Della riunione verrà redatto un verbale, che sarà inviato dal Coordinatore nazionale al Consiglio Direttivo.

Art. 10. Il Consiglio Direttivo nomina una Commissione di controllo e valutazione delle UCP composta da tre membri che rimane in carica per un biennio e della quale il Coordinatore Nazionale delle UCP è membro di diritto. La Commissione si riunisce annualmente, in occasione della riunione dei Responsabili delle UCP, per la certificazione annuale delle UCP e dei Responsabili, previa valutazione dei requisiti previsti dal presente regolamento: presentazione Annual Report, volume di chirurgia, attività scientifica, partecipazione ai congressi societari, numeri di soci in regola. La certificazione sarà consegnata a tutti i Responsabili in occasione della stessa riunione annuale. Nel caso in cui non siano soddisfatti i requisiti richiesti, il Responsabile e l’UCP avranno un anno di tempo per regolarizzare la loro posizione, pena la loro decadenza.

Art. 11. In occasione della riunione delle UCP, i Responsabili regolarmente certificati eleggono ogni due anni il Coordinatore nazionale delle UCP. Il Coordinatore nazionale ha il ruolo di coordinamento ed indirizzo dell’attività delle UCP secondo gli obiettivi strategici della SICCR pianificati in quell’anno. Partecipa come osservatore, senza diritto di voto, al Consiglio Direttivo e riferisce periodicamente sugli obiettivi raggiunti. Definisce i contenuti dell’Annual Report, organizza e presiede la riunione annuale dei Responsabili, suggerisce attività scientifiche e didattiche in stretta collaborazione con le Commissioni. Gestisce la costituzione delle nuove UCP e le sottopone all’approvazione del Consiglio Direttivo. È membro di diritto della Commissione di controllo e valutazione delle UCP.

Art. 12. In base al numero di soci afferenti, alle attrezzature e alla diagnostica strumentale disponibile, ai servizi accessibili, al volume e al tipo di prestazioni effettuate e all’attività scientifica le UCP sono suddivise in:

A) UCP ad indirizzo PROCTOLOGICO Il numero minimo di soci afferenti è 1 (il Responsabile).
Nella struttura deve essere disponibile un ambulatorio proctologico, attrezzato per la chirurgia ambulatoriale. La diagnostica strumentale prevede (con accesso diretto o in strutture convenzionate): endoscopia, radiologia tradizionale con mezzo di contrasto, manometria anorettale, defecografia, endosonografia anale, EMG/PNTML, TC, RMN. L’UCP deve avere accesso ai servizi seguenti: chirurgia generale, urologia con urodinamica, ginecologia, anatomia patologica, neurologia, gastroenterologia, psicologia.
L’attività chirurgica deve prevedere almeno 50 interventi annui di proctologia anche in regime ambulatoriale.
Il Responsabile deve aver pubblicato almeno 3 lavori scientifici, di pertinenza colon-proctologica, negli ultimi 10 anni.

B) UCP ad indirizzo COLON-RETTALE Il numero minimo di soci afferenti, compreso il Responsabile, è 2.
Nella struttura devono essere disponibili: ambulatorio colon proctologico, letti per degenza ordinaria e day surgery, sala operatoria attrezzata per la laparoscopia. La diagnostica strumentale prevede (con accesso diretto o in strutture convenzionate): endoscopia, radiologia tradizionale con mezzo di contrasto, TC, RMN, endosonografia ano-rettale. L’UCP deve avere accesso ai servizi seguenti: oncologia medica, radioterapia, terapia intensiva, urologia, ginecologia, anatomia patologica, neurologia, gastroenterologia, psicologia, dietologia. Deve essere attivo un servizio di stoma terapia. L’attività chirurgica deve prevedere almeno 50 interventi annui di chirugia colon-rettale. Il Responsabile deve aver pubblicato almeno 3 lavori scientifici, di pertinenza colon-proctologica, negli ultimi 10 anni.

C) UCP ad indirizzo PELVIPERINEOLOGICOIl numero minimo di soci afferenti è 1 (il Responsabile).
Nella struttura deve essere disponibile un ambulatorio dedicato in cui vengano effettuate visite collegiali urologiche, ginecologiche, colo-retto-anali e di riabilitazione del pavimento pelvico.
La diagnostica strumentale prevede (con accesso diretto o in strutture convenzionate): endoscopia, radiologia tradizionale con mezzo di contrasto, manometria anorettale, defecografia, endosonografia anale, ecografia perineale, EMG/PNTML, TC, RMN.
L’UCP deve avere accesso ai servizi seguenti: chirurgia colon proctologica, radiologia, urologia con urodinamica, ginecologia, neurologia, gastroenterologia, psicologia/psichiatria, riabilitazione del pavimento pelvico e che tra questi sia attiva e comprovata una collaborazione.
L’attività chirurgica deve prevedere almeno 25 interventi annui di pertinenza pelvi-perineologica in ambito urologico, ginecologico e colo-retto-anale con comprovata collaborazione tra tali specialità.
Il Responsabile deve aver pubblicato almeno 3 lavori scientifici, di pertinenza pelvi-perineologica, negli ultimi 10 anni.
Una UCP può raggiungere i requisiti in 2 delle 3 categorie soprastanti (es. UCP ad indirizzo Colon-Rettale e Proctologico oppure UCP ad indirizzo Proctologico e Pelviperineologico); l’UCP che raggiunge i requisiti minimi richiesti in tutte e 3 le precedenti tipologie e alla quale afferiscono almeno 3 soci può definirsi UCP ad attività complessa.
Art. 13.  Le UCP accreditate per la didattica sono individuate dal Consiglio Direttivo SICCR, fra quelle in regola con la certificazione annuale, in base al possesso dei requisiti di idoneità alla didattica( si intende la possibilità di garantire la partecipazione attiva dei discenti alle attività ambulatoriali, assistenziali, chirurgiche e scientifiche e la disponibilità di strumentazione informatica e audiovisiva)
L’arruolamento avverrà su richiesta del singolo Coordinatore, che dovrà certificare il possesso dei requisiti di idoneità della propria UCP.

Titolo IV

I Rappresentanti Regionali

Art. 1. I Rappresentanti Regionali sono nominati, uno per singola regione, dal Consiglio Direttivo, su richiesta scritta degli interessati e in base al Curriculum presentato. Rimangono in carica 2 anni e possono essere rinominati per altri 2 mandati previa valutazione del proprio operato. Possono essere rimossi dall’incarico su giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo per non aver adempiuto alle attività richieste.

Art. 2. I Rappresentanti Regionali hanno il compito di promuovere e coordinare i rapporti tra i soci della propria area, di curare i rapporti con Enti pubblici o privati a livello locale, di pubblicizzare le attività SICCR promuovendo il proselitismo di nuovi soci. Coordinano inoltre le iniziative scientifiche locali e partecipano alla organizzazione di tutte le manifestazioni congressuali patrocinate nella propria regione dalla SICCR. Diffondono, tra i soci della propria regione, le finalità dei progetti strategici annuali societari, promuovendo almeno un incontro scientifico, anche monotematico, nell’ambito della durata del loro mandato.

Art. 3. Il Rappresentante Regionale e le UCP presenti nella stessa regione devono coordinarsi tra loro per quanto riguarda l’organizzazione di tutte le manifestazioni congressuali e l’effettuazione di studi locali e/o multicentrici.

Art. 4. I Rappresentanti Regionali eleggono ogni due anni, a maggioranza assoluta, un Coordinatore nazionale che mantiene i rapporti con il Consiglio Direttivo e con il Coordinatore nazionale delle UCP. Il Coordinatore nazionale dei Rappresentanti regionali partecipa, senza diritto di voto, al Consiglio Direttivo.

Art. 5. I Rappresentanti Regionali si riuniscono obbligatoriamente almeno una volta l’anno, sotto la direzione del Coordinatore nazionale, per uniformare la propria attività secondo le direttive nazionali del Consiglio Direttivo, stilare i programmi societari da applicare nelle proprie regioni, illustrare i risultati raggiunti in base alle direttive avute. Nelle riunioni verrà redatto un verbale che sarà illustrato dal Coordinatore nazionale nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo.

Titolo V

Le Commissioni

Art. 1 Le Commissioni si occupano delle attività istituzionali della SICCR.

Art. 2 I Segretari di Commissione vengono nominati su proposta del CD tra i soci fondatori ed ordinari. Gli affidamenti delle Commissioni avverranno durante la prima seduta del nuovo Consiglio Direttivo. Coordinatore delle Commissioni è il Vice-presidente.

Art. 3 Ognuna delle Commissioni è composta da tre a 5  membri. Il Consiglio Direttivo durante la prima seduta dopo la nomina nominerà i membri delle singole Commissioni. I membri delle Commissioni restano in carica due anni e possono essere rinominati.  Uno dei membri della commissione deve essere un socio ordinario o fondatore con età inferiore ai 40 anni.

Art. 4 Ciascun Segretario di Commissione dovrà presentare entro 15 gg dalla nomina un piano di lavoro con relativi obiettivi, metodi per raggiungerli e tempistica: ogni sei mesi presenterà al Presidente una relazione scritta sull’attività e sugli obiettivi raggiunti dalla Commissione e le eventuali modifiche di percorso.

Art. 5 Le Commissioni si riuniscono almeno 1 volta l’anno, direttamente o via modem, oltre all’incontro nel corso del Congresso Nazionale.

Art. 6 Per gravi inadempienze il CD può modificare l’assegnazione ed i membri delle Commissioni prima della naturale scadenza.

Titolo VI

1a Commissione (Ricerca ed Audit)

La 1a Commissione si occupa di promuovere l’attività di ricerca scientifica svolta dai Soci SICCR. Al fine di attualizzarne lo status, proporrà periodicamente una survey della ricerca scientifica anche al fine di individuare quelle “affinità” di interessi tra Soci che consentano di disegnare specifici “filoni di ricerca SICCR”. Sulla base delle informazioni ottenute con la survey la Commissione potrà proporre la costituzione di Gruppi di Studio, che possano disegnare Protocolli di studio Multicentrici (anche sovranazionali), e coordinare la realizzazione di Reviews sistematiche su specifici argomenti di Coloproctologia di rilevante interesse scientifico. Promuoverà inoltre audits tra i Soci SICCR sulla pratica clinica nell’ambito di tematiche di diffuso interesse scientifico.
La Commissione seguirà direttamente la realizzazione delle attività di ricerca da essa promossa, finalizzandola alla pubblicazione dei risultati ottenuti e avendo cura di sottolineare il ruolo di promozione realizzato dalla SICCR per la realizzazione degli studi.

La Commissione verificherà che gli studi promossi e proposti siano conformi alle convenzioni internazionali nella loro realizzazione.

Titolo VII

2a Commissione (Centri SICCR ad Alta Specializzazione e per il Training )

Attraverso il lavoro svolto dalla 2a Commissione, la SICCR intende garantire sul territorio nazionale la presenza di Centri, afferenti alla Società, di consolidata specializzazione e reputazione nazionale ed internazionale in specifiche pratiche diagnostico-terapeutiche e, in quell’ambito, in grado di effettuare un’affidabile e verificata attività di training. La Commissione procederà pertanto alla valutazione e definizione di criteri per accreditamento dei “Centri SICCR ad Alta Specializzazione e per il Training” in specifici settori diagnostici e terapeutici.

Titolo VIII

3a Commissione (Formazione)

La 3a Commissione valuterà direttamente l’efficacia didattica degli eventi direttamente promossi dalla SICCR, ne curerà un’adeguata diffusione informativa sia tra i Soci SICCR che all’esterno della Società e ne accerterà il valore formativo. Ne faciliterà, ove possibile, l’accessibilità ai partecipanti utilizzando i migliori supporti tecnologici. Ambiti privilegiati per l’attività formativa saranno i Congressi Societari Nazionali (in particolare con i Corsi precongressuali) e Regionali,  i Corsi Monotematici e la formazione a distanza (FAD). Le valutazioni ottenute saranno di ausilio per la successiva riprogrammazione degli eventi stessi, allo scopo di incrementare sempre più il livello qualitativo dell’offerta formativa proposta dalla Società.
La Commissione programmerà inoltre interscambi formativi, dedicati ai Soci SICCR, con Istituzioni Universitarie/Ospedaliere italiane ed estere ed in cooperazione con altre Società Scientifiche italiane ed estere ed Istituzioni della Comunità Europea.

Titolo IX

4a Commissione (Relazioni con Società esterne ed estere)

La 4a Commissione avrà il compito precipuo di curare fruttuosi rapporti con le Società Scientifiche italiane ed estere (in particolare quelle dei Paesi in via di sviluppo), siano esse coloproctologiche o chirurgiche “generaliste” che afferenti ad altre discipline si integrano, in ambito diagnostico e terapeutico, con la Coloproctologia.
La Commissione si avvarrà anche della collaborazione di un ristretto gruppo di Soci che, con la propria reputazione ed i rapporti con Società Scientifiche estere dei 5 Continenti, possano predisporre un’utile cooperazione con differenti Paesi esteri.
La Commissione curerà inoltre i rapporti con quelle Istituzioni nazionali che privilegiano l’integrazione dei comuni interessi delle Società Scientifiche ed i rapporti con le Istituzioni governative.

Titolo X

5a Commissione (Linee-guida e Multidisciplinarietà diagnostico-terapeutico in Coloproctologia)

La 5a Commissione si occuperà di predisporre le linee-guida societarie sull’approccio diagnostico-terapeutico delle diverse patologie coloproctologiche. Per raggiungere questa finalità si avvarrà della collaborazione di Soci SICCR e di altri esperti, italiani e stranieri, con particolari competenze scientifiche e cliniche in ciascuno specifico ambito. La Commissione si prodigherà per la pubblicazione dei documenti riportanti le linee-guida societarie sulla Rivista Scientifica ufficiale della SICCR o su altre autorevoli Riviste Scientifiche che ne diano ampia diffusione.
La Commissione predisporrà le modalità perché le linee-guida SICCR possano rappresentare, in ambito scientifico, clinico ed istituzionale, un reale indirizzo per una diffusa pratica medica sul territorio nazionale.

Titolo XI

6a Commissione (Comunicazione)

La 6a Commissione si occuperà di creare e potenziare mezzi e modalità atti alla diffusione, a vario livello, titolo e modalità (comunicazioni a mezzo stampa o formato elettronico), delle azioni intraprese dalla SICCR. A tale scopo programmerà la dotazione di mezzi tecnici e tecnologici necessari, con particolare riguardo al sito web, al fine di facilitare le comunicazioni bidirezionali degli Organi SICCR con i Soci e fra i Soci, per favorire, precipuamente,i contatti clinici, scientifici, organizzativi tra tutti i soci e dare visibilità ad eventi organizzati dai Soci. Utilizzerà mezzi informativi propri o potrà afferire a Enti esterni alla SICCR al fine di promuovere campagne informative o di prevenzione su tematiche coloproctologiche.

Titolo XII

7a Commissione (Normative e Legislazione)

La 7a Commissione avrà il compito di proporre le modalità con cui la SICCR possa stimolare l’attuazione di norme legislative che, in ambito nazionale e di Comunità Europea, ottimizzino la pratica clinica in Coloproctologia. Di particolare importanza sarà l’obiettivo di realizzare una Scuola di Specializzazione in Coloproctologia.

Titolo XIII

Consiglio dei Past-President

Art. 1 – Il Consiglio dei Past-President è composto dagli ultimi 7 Presidenti SICCR disponibili. La partecipazione da parte dei Past-President é volontaria.

Art. 2 – Il Consiglio ha funzioni consultive non vincolanti, ma di supporto alle attività e alle decisioni del Consiglio Direttivo. Viene consultato ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno su temi e argomenti da quest’ultimo indicati.

Art. 3 – Il Consiglio dei Past-President invierà entro 10 giorni un parere scritto al Presidente, con i commenti, suggerimenti e azioni di supporto ai temi analizzati.

Art. 4 – Il Consiglio dei Past-President ricopre inoltre la funzione di Probi viri:

     a. I probi viri sono Soci che non devono aver ricevuto condanne penali o civili né essere sotto inchiesta per reati di rilievo.

     b. I probi viri risolvono tutte le controversie sorte tra gli iscritti. Riferiscono le loro deliberazioni o risoluzioni al Consiglio Direttivo nel modo il più obiettivo possibile, dopo aver condotto opportune istruttorie.

     c. Le decisioni suggerite sono esecutive se approvate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei voti espressi e a scrutinio palese.

Titolo XIV

Sezioni Specialistiche

Art. 1 Nell’ambito della SICCR possono essere istituite delle Sezioni specialistiche, gruppi di soci che si occupano di particolari argomenti (riabilitazione e biofeedback, malattie croniche intestinali, perineologia, etc ).

Art. 2 Tali sezioni specialistiche devono essere riconosciute dal Consiglio Direttivo.

Art. 3 Ogni sezione è coordinata da un responsabile nominato ogni 2 anni dal CD; questi può partecipare su invito alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art. 4 Hanno il compito di favorire lo scambio di informazioni scientifiche, monitorare sul territorio nazionale la patologia in questione, effettuare formazione e training, uniformare metodiche di diagnosi e terapia.

Art. 5 Organizzano studi dopo approvazione della 1a Commissione e Corsi nell’ambito delle manifestazioni nazionali SICCR sui propri argomenti per favorire la diffusione delle conoscenze specifiche sul territorio nazionale.

Titolo XV

Il Congresso Nazionale

Art. 1 Il Congresso Nazionale ha cadenza biennale negli anni dispari. Durante l’Assemblea dei Soci che si tiene al Congresso Nazionale  vengono presentate e votate le candidature per l’organizzazione del Congresso che si svolgerà dopo 4 anni. Le candidature dovranno pervenire al Consiglio Direttivo almeno un mese prima della citata Assemblea. Successivamente il Presidente, sentito il Consiglio Direttivo e tenuto conto del voto espresso durante l’Assemblea Generale dei Soci, affida l’incarico di organizzazione per il Congresso.

Art. 2. Durante l’Assemblea dei Soci che si tiene al Congresso Nazionale, verrà ufficializzata la candidatura prescelta per l’organizzazione del Congresso successivo, con la presentazione del primo annuncio.

Art. 3 Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un referente, che concorderà con l’organizzatore il programma scientifico e ne riferirà periodicamente. L’organizzatore relazionerà periodicamente il Tesoriere circa l’andamento del bilancio preventivo congressuale.

Art. 4 Al Congresso una sessione di almeno 2 ore è di diritto dedicata all’Assemblea dei Soci.

Titolo XVI

La Rivista

La Società avrà come organo ufficiale una rivista, possibilmente internazionale; auspica l’istituzione di un foglio-notizie in lingua italiana da inviare ai Soci con cadenza almeno quadrimestrale, che lavorerà in sinergia con il sito web ufficiale.

Titolo XVII

Il sito web

Art. 1 La SICCR è proprietaria a pieno titolo di un dominio e di un sito web per la promozione, il sostegno ed il perseguimento delle proprie finalità associative.

Art. 2 Il sito web è diretto da un Comitato di Redazione costituito da tre membri, un Editor e due co-Editor. Un co-Editor viene nominato dal Consiglio Direttivo all’interno dei propri membri, l’altro dall’ Ufficio Comunicazione all’interno dei propri membri. I co-Editor rimangono in carica due anni e sono rieleggibili consecutivamente per una volta.

Art. 3 Il Consiglio Direttivo ha poteri di indirizzo generale sulle linee di sviluppo del sito web e può decidere circa la pubblicazione di ogni documento e informativa societaria che ritenga opportuno. Il Comitato di Redazione cura i contenuti editoriali del sito web dei quali è responsabile.

Art. 4 Entro il 30 novembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo della SICCR stabilisce il budget da assegnare per la gestione ordinaria del sito dell’anno successivo e stabilisce i requisiti minimi essenziali che devono essere soddisfatti dal contratto stipulato con la softwarehouse.

Art. 5 Il budget del sito web costituisce parte integrante del bilancio societario.  L’Editor è responsabile della gestione finanziaria del sito, redige un bilancio annuale consuntivo e di previsione e lo trasmette al Tesoriere nei termini utili per l’adempimento degli obblighi statutari.

Art. 6 L’Editor individua ogni 2 anni l’agenzia informatica di supporto e relaziona il Consiglio Direttivo con parere motivato.

Titolo XVIII

La Segreteria Organizzativa

Art. 1 La Segreteria della SICCR viene scelta dal Consiglio Direttivo in base ad alcune proposte e dopo aver valutato le condizioni e i costi.

Art. 2 Il rapporto che unisce la Segreteria Organizzativa con l’Associazione è regolato da un contratto scritto firmato dal Titolare dell’agenzia e dal Presidente della SICCR (o dal Vice-presidente). In tale contratto saranno ben evidenti i compiti della Segreteria Organizzativa, che potranno variare al rinnovo dello stesso, ed il compenso stabilito per il lavoro da svolgere. Il contratto avrà scadenza annuale, tacitamente rinnovabile.

Titolo XIX

PROfessional SICCR CLUB

 Art. 1 La Società Italiana di Chirurgia ColoRettale (SICCR), nell’ambilto delle sue finalità associative, istituisce il PROfessional SICCR Club (PRO SICCR Club).

Art. 2 Scopo del PRO SICCR Club è sviluppare le competenze specifiche nella prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione delle patologia ano-retto-coliche di quanti esercitano le professioni sanitarie, attraverso attività di formazione, informazione e divulgazione. Il Club non può in alcun modo promuovere od organizzare attività in contrasto con lo Statuto della SICCR.

Art. 3 I soci SICCR in regola con la quota di iscrizione sono iscritti di diritto al PRO SICCR Club.

Art. 4 Oltre ai soci SICCR, possono essere soci del Club coloro che sono in possesso di Diploma Infermieristico/Laurea in Scienze Infermieristiche, Diploma/Laurea in Fisioterapia, Diploma/Laurea in Ostetricia, Diploma/Laurea in Psicologia/Psicoterapia. L’ammissione al Club avviene su delibera del Consiglio Direttivo, previa domanda scritta controfirmata da un socio ordinario SICCR con almeno due anni di anzianità. All’atto della richiesta di ammissione, il richiedente effettuerà un versamento di € 20,00 + IVA quale quota d’ iscrizione al Club. La quota deve essere rinnovata annualmente entro l’anno  solare cui si riferisce.

Art. 5 Il Consiglio Direttivo della SICCR nomina, fra i soci del PRO SICCR Club, un Consiglio Direttivo costituito da un Coordinatore, un Segretario e tre consiglieri che durano in carica due anni. Il Coordinatore deve essere un Socio Ordinario SICCR.

Art. 6 Il Consiglio Direttivo del Club, d’intesa col Consiglio Direttivo SICCR, nomina un Comitato Scientifico, composto da tre membri, che dura in carica due anni.

Art. 7 Le attività promosse dagli iscritti del Club, esaminate e selezionate dal Comitato Scientifico, devono essere approvate dal Consiglio Direttivo e successivamente dal Consiglio Direttivo della SICCR. Il Coordinatore del Club deve inoltrare la richiesta al Consiglio Direttivo SICCR almeno 4 mesi prima della data di inizio dell’attività proposta. Il Consiglio Direttivo SICCR può nominare un suo referente per ogni iniziativa.

Art. 8 Le quote d’iscrizione al Club entrano a far  parte a tutti gli effetti del bilancio generale SICCR . Il Segretario del Club è incaricato di mantenere aggiornato l’archivio degli iscritti e della riscossione delle quote in modo da fornire il resoconto utile alla redazione del bilancio societario.

Art. 9 Il Club ha a disposizione una pagina sul sito SICCR  i cui contenuti sono selezionati dal Comitato Scientifico e approvati dal Comitato Editoriale del sito prima della loro pubblicazione.

Art. 10 Il Coordinatore, qualora ritenuto utile, può essere invitato a partecipare al Consiglio Direttivo SICCR senza diritto di voto.

Art. 11 I soci del Club hanno diritto a partecipare agli eventi regionali SICCR alle stesse condizioni dei soci SICCR.

TITOLO XX

YOU-SICCR – The Young Group of the Italian Society of Colorectal Surgery

Art. 1 La Società Italiana di Chirurgia ColoRettale (SICCR), nell’ambito delle sue finalità associative, istituisce la sezione giovani under 40 (You-SICCR).

Art. 2 Scopo di You-SICCR è favorire la formazione scientifico-chirurgica dei soci under 40 tramite l’organizzazione di corsi teorico-pratici, la promozione di studi multicentrici, la collaborazione attiva con le altre società scientifiche italiane ed estere e la partecipazione attiva alla vita societaria. Il Gruppo non può in alcun modo promuovere od organizzare attività in contrasto con lo Statuto della SICCR.

Art. 3 I soci SICCR under 40 in regola con il versamento di tutte le quote associative sono iscritti e partecipano di diritto alle attività della You-SICCR.

Art. 4 Il Consiglio Direttivo della SICCR nomina, fra soci under 40 che abbiano presentato la candidatura, un Comitato coordinatore composto da 5 persone con un Responsabile e un Segretario e al cui interno verranno suddivise le aree di interesse (formazione e training, rapporti esterni, comunicazione).

Art. 5 Tutti i soci You-SICCR hanno il compito di promuovere ed incentivare la partecipazione di giovani chirurghi under 40 alle attività promosse da You-SICCR

Art. 6 Le attività promosse dai soci under 40, organizzate e progettate dal Comitato Coordinatore YouSICCR, devono essere presentate per approvazione al Consiglio Direttivo SICCR almeno 3 mesi prima della data di inizio dell’attività proposta. Il Consiglio Direttivo SICCR può nominare un suo referente per ogni iniziativa.

Art. 7 You-SICCR ha a disposizione una pagina sul sito SICCR i cui contenuti sono approvati dal Consiglio Direttivo e dal Comitato Editoriale del sito prima della loro pubblicazione.

Art. 8 Il Responsabile di You-SICCR può essere invitato a partecipare a sedute del Consiglio Direttivo SICCR senza diritto di voto

Art. 9 Durante il Congresso Nazionale biennale il comitato organizzatore si impegna a garantire una sessione riservata o un meeting precongressuale alla You-SICCR

Art 10 L’utilizzo del logo You-SICCR può essere concesso in modalità analoghe al logo societario dopo richiesta al Consiglio Direttivo

Art 11 Qualsiasi finanziamento e/o fondi procurati direttamente da You SICCR ricadono all’interno del bilancio societario e verranno utilizzati per la formazione dei soci under 40 attraverso la promozione e organizzazione di corsi, protocolli di ricerca, corsi e congressi dietro preventiva valutazione e autorizzazione del Consiglio Direttivo SICCR.

Art 12 Gli studenti del V e VI anno della Facoltà di Medicina e Chirurgia possono partecipare all’attività di You-SICCR come membri associati esterni, previa presentazione di domanda scritta controfirmata da un socio ordinario e contestuale versamento di una quota di iscrizione di € 25 (+ IVA) alla Sezione Young SICCR. L’ammissione avviene dietro delibera del Comitato Coordinatore You SICCR e permette soltanto ed esclusivamente la partecipazione all’attività di You-SICCR e non dà accesso ad altre attività SICCR.

Art 13 Le quote d’iscrizione alla Sezione You SICCR fanno parte a tutti gli effetti del bilancio generale SICCR e il Segretario della Sezione YOUNG deve mantenere aggiornato l’archivio degli membri associati esterni in modo da fornire un resoconto utile al bilancio societario.

*Elenco Interventi Chirurgici elaborati dalla SICCR

Chirurgia Maggiore: resezioni coliche, cancro del retto, resezioni epatiche, graciloplastica chirurgia delle malattie infiammatorie dell’intestino, Altemeier.

Chirurgia Media: rettocele, sfinteroplastiche, Delorme, enterocele, fistole complesse, e rettovaginali, escissione locale di neoplasie del retto, rettopessi, chiusura e apertura di stomie.

Chirurgia Minore: emorroidi, ragadi, fistole semplici, sinus, condilomi semplici.

 


 

Fa parte a tutti gli effetti del Regolamento societario il Codice Etico di seguito riportato, approvato nella seduta del Consiglio Direttivo del 28 Febbraio 2017

CODICE ETICO SICCR

PREMESSE

Il Consiglio Direttivo SICCR riconosce che preservare l’integrità, gli standard etici e la credibilità della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale SICCR è di fondamentale importanza per raggiungere gli obiettivi che la Società si prefigge. In tale ottica, i membri del CD, e gli individui che operano o agiscono, su specifica delega, in nome della SICCR devono, oltre che aderire al Nuovo Codice di Deontologia Medica della FNOM al quale tutti i medici devono attenersi nello svolgimento della professione, rispettare sempre e conformarsi al seguente codice etico SICCR e a tutte le altre norme e regolamenti della Società.
Il Presidente e il Consiglio Direttivo dovranno impegnarsi affinché il Codice Etico venga rispettato da parte dei soci, interpellando, se necessario, il Collegio dei Probi Viri.

ETICA NEI RAPPORTI CON LA SICCR, NEI RAPPORTI CON ALTRE SOCIETÀ SCIENTIFICHE E NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÀ CIVILE NELLO SVOLGIMENTO DELLA PROFESSIONE

I rapporti ed i comportamenti dei soci, indipendentemente dalle cariche ricoperte nella Società, devono essere improntati ai principi di onestà, correttezza, coerenza, trasparenza, riservatezza, imparzialità, diligenza, lealtà e reciproco rispetto.

I soci devono evitare attività, anche occasionali, che possano configurare conflitti con le finalità e gli interessi della SICCR o che potrebbero interferire con la capacità di assumere decisioni coerenti con i suoi obiettivi.

In particolare tutti i soci sono tenuti al rispetto dei seguenti punti:

  1. evitare situazioni nelle quali gli interessi personali possano generare conflitto di interessi con quelli della Società;
  2. Poiché la SICCR promuove la collaborazione con altre società scientifiche non è ritenuto etico nei confronti della Società, da parte di un socio o di gruppi di soci, fondare o partecipare alla fondazione di società con fini scientifico-didattici direttamente concorrenziali alle attività e finalità della stessa SICCR.
  3. Salvo quando altrimenti stabilito o altrimenti richiesto dalla legge, non condividere, copiare, riprodurre, trasmettere, diffondere o divulgare le informazioni riservate relative alle attività della Società e mantenere la massima riservatezza su tutte le riunioni, le deliberazioni e comunicazioni relative alle suddette attività della SICCR
  4. non utilizzare informazioni avute in occasione dello svolgimento delle proprie funzioni in seno alla SICCR per acquisire vantaggi in modo diretto o indiretto ed evitarne ogni uso improprio e non autorizzato;
  5. rispettare gli accordi che la Società assume con terzi per le sue funzioni istituzionali.
  6. Non fare uso improprio dei beni o risorse della Società e avere sempre cura di mantenere e preservare in sicurezza le proprietà della Società.
  7. Non sottoporre il paziente a procedure diagnostico‐terapeutiche innovative al solo fine di ricerca, senza il suo esplicito consenso scritto preceduto da esaustiva informazione e senza il parere di un Comitato Etico.
  8. I soci sono tenuti ad un continuo aggiornamento sulle linee‐guida pertinenti la propria attività, al fine di poter disporre di adeguati sussidi per le scelte diagnostico‐terapeutiche a cui saranno chiamati

In caso di dubbi sulla condotta da adottare ogni socio è tenuto a rivolgersi al CD o al Collegio dei Probi Viri.

ATTIVITA’ PERITALE E DI CONSULENZA MEDICO‐LEGALE

Tutti i membri della Società, impegnati in attività peritali o di consulenza medico‐legale nei confronti della Magistratura o di privati, sia nella valutazione del danno che nei casi di responsabilità professionale, sono impegnati al rispetto assoluto della scientificità delle affermazioni negli elaborati ed alla motivazione delle risposte ai quesiti.

L’uso del nome della Società nell’espletamento di tali attività non è consentito se non in circostanze che implichino il coinvolgimento del buon nome della Società stessa ed è comunque subordinato alla autorizzazione da parte del CD.

CONFLITTO DI INTERESSE *

La SICCR riconosce la necessità di avere una politica che garantisca il corretto equilibrio, indipendenza, obiettività e rigore scientifico nella governance, formazione, ricerca, politica sanitaria ed in tutte le altre attività svolte dalla SICCR, per cui un aspetto fondamentale del codice Etico riguarda la salvaguardia del conflitto di interessi, infatti La leadership SICCR e specialmente coloro che sono coinvolti in processi decisionali e promozionali a favore della Società o in ambiti di ricerca, formazione, definizione di linee-guida o raccolta di fondi, sono soggetti al rischio di conflitto di interesse.

DEFINIZIONE

Conflitto di interessi può essere definito come l’insieme di condizioni nelle quali le attività prestate per la SICCR siano, possano potenzialmente essere o anche possano semplicemente apparire indebitamente influenzate da interessi personali. Specularmente deve intendersi deontologicamente operante il divieto di trarre benefici non leciti per sé o per altri dal ruolo, incarico o carica ricoperta in seno alla SICCR.
L’art. 30 del Nuovo Codice di Deontologia Medica della FNOM definisce gli ambiti di attività professionale nei quali il conflitto di interessi può manifestarsi, con un appropriato riferimento ad “aspetti economici e di altra natura”.

VALUTAZIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE: IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

La valutazione del CDI si avvarrà del parere consultivo del Collegio dei Probi Viri (CdP) ma ogni decisione in merito verrà presa dal Presidente e dal Consiglio Direttivo

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE

La SICCR condivide e recepisce i criteri per la valutazione di CDI adottate dalla Alliance for Biomedical Research in Europe1, nonché dalla legge (anticorruzione) 241/90 E CODICE DI COMPORTAMENTO: DISCIPLINA “GENERALE” CASI DI CONFLITTO D’ INTERESSI: L’art. 54 del d.lgs. n. 165 del 2001, come modificato dall’art. 1, comma 44, della l. n. 190, nonché Il nuovo Codice di comportamento approvato con D.M. 28 novembre 2000, art. 6 bis nella l. n. 241 del 1990.

Poiché i CDI sono raramente completamente “assenti” o “sicuramente presenti”, ma piuttosto variano nella loro gravità e rilevanza per una particolare circostanza. Di conseguenza, il CdP valuterà potenziali conflitti considerando fino a che punto un conflitto potrebbe compromettere un imparziale processo decisionale e il grado di danno che potrebbe derivare da tale atto. Sulla base della definizione di CDI, il CdP utilizzerà i seguenti criteri per la valutazione di un conflitto:

  1. valore finanziario dell’interesse secondario coinvolto
  2. scopo del rapporto(i) dell’individuo sottoposto alla valutazione, con la parte o le parti associate con
    l’interesse secondari
  3. Qual è per la SICCR il valore (sia finanziario diretto che indiretto) dell’interesse che potrebbe essere
    colpito da un conflitto
  4. Qual è la portata e quali le conseguenze per la SICCR derivanti dalla divulgazione pubblica del conflitto

1 http://www.biomedeurope.org

I punti 1 e 2 valutano il potenziale che un conflitto possa mettere a rischio un processo decisionale imparziale, mentre i punti 3 e 4 valutano il grado di danno che potrebbe derivarne per la SICCR. Sulla base dei criteri di cui sopra, e a seconda della situazione, il CdP presenterà una relazione al CD segnalando l’assenza, la possibilità o la presenza di CDI. A seconda del caso, il CdP potrà anche proporre la ricusazione, il rifiuto di candidatura ad una posizione di Leadership nella SICCR, una valutazione indipendente dalla SICCR, dimissioni forzate o qualsiasi altra adeguata gestione del conflitto. Se la questione riguarda un componente del CD, questi si asterrà da eventuali deliberazioni che lo/la riguardano.

CONTROLLO DEL SUPPORTO ALL’ATTIVITÀ O DONI FINANZIARI O “IN NATURA “ALLA LEADERSHIP SICCR

Non saranno accettati finanziamenti da terzi (i.e: industrie farmaceutiche, produttori di dispositivi medici, etc.) per una riunione di un organo direttivo della SICCR in cui l’obiettivo primario sia di tipo politicogestionale o lo sviluppo di linee guida.

Presidente e Consiglio Direttivo SICCR: Dal momento della elezione e per tutta la durata del mandato il Presidente della SICCR e tutti i membri del CD non faranno apparizioni pubbliche direttamente sponsorizzate da industrie farmaceutiche, biomedicali o produttrici di apparecchi medicali. Tutti i membri del CD debbono presentare una dichiarazione di CDI, pubblicata sul sito della Società, da rinnovare annualmente.

Presentazioni al congresso nazionale e congressi regionali SICCR: Gli autori di presentazioni scientifiche nel corso del Congresso nazionale o dei Congressi regionali debbono includere obbligatoriamente una dichiarazione sulle relazioni finanziarie con industrie all’inizio della loro presentazione.

Corsi ECM: Direttori e relatori di corsi/congressi ECM direttamente organizzati da SICCR debbono dichiarare relazioni finanziarie con industrie e presentare al Consiglio Direttivo la Dichiarazione di CDI.

Linee Guida-Position paper – review SICCR: Membri di comitati/gruppi incaricati di redigere linee guida/position paper per conto di SICCR debbono presentare una dichiarazione di CDI. L’informazione relativa a rapporti con industrie sarà inserita nella relativa pubblicazione. Autori di review ed editoriali debbono dichiarare eventuali relazioni finanziare con industrie (che saranno inserite nella relativa pubblicazione). Quando emerge un potenziale CDI, questo sarà gestito dall’Editor-in-Chief che potrà rifiutare la pubblicazione o richiedere che l’informazione sul CDI sia inserita nella pubblicazione.

CONFLITTO DI INTERESSE – REGOLE E CONSIDERAZIONI PARTICOLARI PER IL PRESIDENTE, I MEMBRI DEL CD, E CHIUNQUE AGISCA IN NOME DELLA SICCR

ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL PRESIDENTE e CONFLITTO DI INTERESSI

Alle cariche sociali possono accedere i Soci Fondatori e i Soci Ordinari, questi ultimi con almeno due anni di anzianità, previa dichiarazione di assenza di conflitti di interesse potenziali o effettivi nei 24 mesi antecedenti l’elezione. Le condizioni configuranti un conflitto di interesse sono esplicitate nel Codice Etico, parte integrante del Regolamento societario. Non possono essere eletti a membri del Consiglio Direttivo membri di Consiglio Direttivo di altre Società Scientifiche Nazionali. I membri del Consiglio Direttivo che vengano eletti in altro Consiglio Direttivo di società scientifiche nazionali decadono dalla carica di pieno diritto. E’ esclusa qualsiasi forma di retribuzione e compenso per lo svolgimento delle cariche sociali.”.

DIVULGAZIONE

È necessario che tutti i membri del CD, i membri del Board Editoriale della rivista societaria, autori di Linee guida SICCR e altri che agiscono per conto della SICCR dichiarino eventuali reali o potenziali CDI al CdV. Per il Presidente e tutti i membri del CD l’informazione deve essere resa pubblica sul sito web della Società e della rivista.

GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE

Nel caso siano individuati potenziali CDI, il CD determinerà se:

  1. promuovere un’azione
  2. convocare l’interessato per istruire il caso prima di intraprendere qualunque azione
  3. non procedere.

Nella maggior parte dei casi è consigliabile la più ampia istruzione e discussione dei casi così che le decisioni siano prese nel superiore interesse della SICCR.

Se portato all’attenzione del CD, la discussione ed il risultato della valutazione del conflitto saranno documentati nei verbali delle riunioni del CD.

In caso di controversia, il Presidente ha l’autorità finale per determinare se, in effetti, esiste un conflitto e di come quel conflitto debba essere gestito o risolto.

CONTROLLO E SANZIONI DELLE VIOLAZIONI DEL CODICE ETICO

In caso di violazioni del Codice Etico e dopo aver sentito il Collegio dei Probi Viri, l’/gli interessato/i ed il CD, qualora ne ravvisi gli estremi, ne dispone il deferimento con motivazione ai Probi Viri stessi.
Il socio deve esserne informato ed ha facoltà di presentare memoria difensiva ai Probi Viri.
Il Presidente, sentito il parere del Collegio dei Probi Viri, ai sensi dello Statuto e del regolamento, potrà adottare i provvedimenti disciplinari opportuni. Il CdP è anche l’organo societario deputato a valutare la presenza attuale

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L'Esperto Risponde

Andrea Lauretta
andrea.lauretta@cro.it

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Rubrica diretta a quanti volessero porre dei quesiti al Presidente SICCR, Dott. Francesco Selvaggi.

presidenza@siccr.org

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