Statuto – Scuola di Riabilitazione dei disordini della defecazione

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TITOLO 1

NORME GENERALI

Art. 1 – Ambito di applicazione
Il presente regolamento si applica alla Scuola di Riabilitazione dei disordini della defecazione abilitata alla formazione di riabilitatori in ambito sanitario.

Art. 2 – Finalità della Scuola

  1. La Scuola di Riabilitazione dei disordini della defecazione ha lo scopo di formare riabilitatori nella disciplina, rilasciando il titolo di Diploma in Riabilitazione dei disordini della defecazione.
  2. La durata del corso di studi è pari ad un anno solare.

Art. 3 – Ammissione

  1. Sono ammessi alla Scuola di Riabilitazione dei disordini della defecazione i laureati in Medicina e Chirurgia o Scuole equipollenti, laureati in Infermieristica, laureati in Ostetricia, laureati in Fisioterapia, od in possesso di diplomi equipollenti. La Scuola accetta un numero massimo di 15 iscritti per anno solare (dei quali i laureati in Medicina e Chirurgia o equipollenti in numero non superiore a 5).
  2. L’ammissione ai posti suddetti è subordinata al regolare superamento della prova di ammissione.
  3. I candidati cittadini comunitari sono ammessi al concorso alle stesse condizioni dei cittadini italiani. I cittadini non comunitari sono ammessi al concorso in base alle disposizioni di legge vigenti in materia di permanenza sul territorio nazionale e di esercizio alla professione.

Art. 4 – Prova di ammissione

  1. La prova di ammissione consiste nella valutazione dei titoli e in una prova scritta (massimo 60 punti). La sede d’esame sarà di volta in volta concordata dal Consiglio della Scuola.
  2. La valutazione dei titoli  (massimo 25 punti) assegnerà un punteggio così distribuito:
    • Voto di laurea-diploma (massimo 5 punti)
      • Per i voti da 100 a 109; per ogni punto – punti 0,2
      • Per i pieni voti assoluti – punti 3
      • Per la lode – punti 5
    • Attinenza della tesi ai “disordini” pelvi perineali (massimo 2 punti)
      • Nessuna attinenza – punti 0
      • Attinenza media – punti 1
      • Attinenza alta – punti 2
    • Attività elettive certificate attinenti i “disordini” pelvi perineali (corsi di aggiornamento, internati in strutture ospedaliere italiane o estere) (massimo 7 punti)
      • Per ogni corso di aggiornamento – punti 0,5
      • Per ogni internato in Italia – punti 1
      • Per ogni internato all’estero – punti 2
    • Anzianità di servizio (max. 6 punti) – punti 0,50 per anno
    • Pubblicazioni a stampa, o lavori che risultano accettati da riviste scientifiche, attinenti “disordini” pelvi perineali (massimo 5 punti)
      • Ogni pubblicazione o lavoro senza IF – punti 0,50
      • Ogni pubblicazione o lavoro con IF – punti 1
  3. La prova scritta (massimo 25 punti) sarà articolata in un test con 35 domande a risposta multipla. Il punteggio assegnato sarà di un punto per ogni domanda risposta in maniera corretta.
  4. La Commissione giudicatrice, nominata dal Consiglio della Scuola tra i suoi componenti, dovrà essere formata dal Direttore della Scuola e da un minimo di ulteriori due commissari.

Art. 5 – Superamento prova di ammissione

Tra i candidati che avranno conseguito il punteggio superiore a 31/60 sarà stilata una graduatoria ed i primi 15 saranno ammessi alla Scuola di Riabilitazione dei disordini della defecazione. Di questi 5 posti max. saranno riservati alla categoria medici e 10 posti alle altre categorie sanitarie; qualora rimangano disponibili posti, questi potranno essere riempiti anche da figure professionali diverse sempre seguendo la graduatoria d’esame.

Se il numero dei candidati che ha superato il quorum d’esame non copre tutti i posti disponibili potrà essere effettuato un ripescaggio tra i migliori candidati sotto il quorum, in ordine di punteggio.

Art. 6 – Corso di studi

  1. Il corso di studi ha la durata di un anno solare, dal 1 gennaio al 31 dicembre.
  2. Il programma di studi è definito da didattica frontale (non inferiore a 20 ore), e dalla   seguente tipologia con numero relativo (non inferiore a 60 complessivo) delle prestazioni riabilitative:
    • Biofeedback: 20 prestazioni
    • Chinesiterapia pelviperineale: 20 prestazioni
    • Elettrostimolazione anale: 5 prestazioni
    • Sensory retraining: 5 prestazioni
    • Elettrostimolazione tibiale: 10 prestazioni
  3. Ogni corsista frequenterà per la sua formazione un’UCP o un centro dedicato alla didattica individuato, purchè dotati di Ambulatorio per la Riabilitazione dei disordini della defecazione che risponda ai requisiti indicati nel Titolo 2 art. 7.

Art. 7 – Esame finale

  1. Accederà all’esame finale il discente che avrà completato il programma didattico, come certificato dal Coordinatore dell’UCP o dal Responsabile del centro dedicato alla didattica.
  2. La certificazione del Coordinatore UCP o del Responsabile del centro dedicato alla didattica dovrà contenere nello specifico il numero di ore di didattica frontale (non inferiore a 30) con i relativi argomenti ed il numero e la tipologia delle prestazioni riabilitative espletate dal corsista (non inferiore a 60).
  3. L’esame finale sarà espletato entro il 28 febbraio dell’anno solare successivo all’anno di corso.
  4. L’esame finale consisterà in una prova orale con inclusa la dissertazione di una tesi. La prova orale tenderà a verificare la preparazione del discente sull’inquadramento clinico, diagnostico e terapeutico-riabilitativo dei disordini della defecazione; il voto assegnato sarà espresso in trentesimi. La tesi sarà compilata su un argomento di Riabilitazione dei disordini della defecazione scelto dal discente; il voto assegnato sarà espresso in trentesimi.
  5. Per conseguire il Diploma di Riabilitazione dei disordini della defecazione il candidato deve ottenere la votazione minima di 48/60. Ove egli consegua il voto massimo, la commissione può concedere la lode che deve essere deliberata all’unanimità.
  6. La Commissione giudicatrice, nominata dal Consiglio della Scuola tra i suoi componenti, dovrà essere formata dal Direttore della Scuola e da un minimo di ulteriori due commissari.

TITOLO 2

Organi della Scuola

Art. 1 Sono organi della Scuola il Direttore, il Consiglio della Scuola, le Unità di Coloproctologia (UCP) e centri di documentata esperienza deputati all’insegnamento.

Art. 2 Il Direttore della Scuola viene eletto dal Consiglio Direttivo della Società Italiana di Chirurgia ColoRettale. La rielezione consecutiva della stessa persona potrà avvenire solo per una volta.
Il primo Direttore durerà in carica 4 anni, i successivi dureranno 2 anni.

Art. 3 Il Consiglio della Scuola è formato dal Direttore e da quattro consiglieri. I consiglieri sono scelti dal Consiglio Direttivo SICCR tra i soci SICCR con comprovata esperienza in campo riabilitativo, non facenti parte del Consiglio Direttivo SICCR in carica.  Al Consiglio si affianca un Segretario della Scuola, anch’esso scelto con le stesse caratteristiche. La rielezione consecutiva di un consigliere potrà avvenire solo per una volta. I primi consiglieri scelti dureranno in carica 4 anni, i successivi 2 anni.

Art. 4 Il Consiglio della Scuola avrà la stessa sede del Consiglio Direttivo SICCR.

Art. 5  Le UCP ed i Centri di documentata esperienza deputati all’insegnamento sono scelte dal Consiglio Direttivo SICCR in base al possesso dei requisiti di idoneità alla didattica.  L’arruolamento dei centri avverrà su esplicita richiesta del singolo Coordinatore o Responsabile, che dovrà certificare i requisiti di idoneità.

Art. 6 Le UCP ed i Centri scelti saranno in numero massimo di 10.

Art. 7  I requisiti di idoneità delle UCP e dei Centri per la didattica prevedono:

  1. Adeguati spazi dedicati alla didattica.
    Per spazi dedicati alla didattica si intendono aree architettoniche dove si possano espletare attività di didattica frontale e si possa accedere a strumentazione informatica.
  2. Idoneo strumentario diagnostico.
    Per idoneo strumentario diagnostico si intendono le diagnostiche di base (endoscopia, radiologia) e specialistiche (manometria anorettale, ecografia endoanale e/o perineale, tests neurofisiologici anali), utilizzabili anche in strutture affiliate
  3. Adeguata attività assistenziale.
    Per adeguata attività assistenziale della UCP  si intende l’attività prestata in regime ambulatoriale. Il volume di attività ambulatoriale annuale della singola UCP dovrà essere superiore a 150 pazienti/anno.
  4. Ambulatorio dedicato alla Riabilitazione dei disordini della defecazione.
    Per Ambulatorio dedicato si intende una struttura ospedaliera, architettonicamente definita, con volume di attività di Riabilitazione dei disordini della defecazione pari a 50 pazienti/anno, dotato di strumentazione riabilitativa dedicata.

Al personale delle UCP e dei centri di didattica che si faranno carico della formazione dei corsisti sarà riconosciuto un attestato di docenza della scuola quale titolo di carriera.

TITOLO 3

Disciplina del rapporto del corsista.

Art. 1 L’iscrizione alla Scuola prevede il versamento di 1.000,00 € alla SICCR

Art. 2 Tutti i corsisti ammessi a frequentare la Scuola dovranno obbligatoriamente essere muniti di una copertura assicurativa per i rischi professionali e gli infortuni connessi all’attività di formazione.

Art.  3  Il corsista dovrà svolgere la propria attività per almeno 20 ore/settimana, in 6 moduli didattici di attività distribuiti entro l’anno accademico.

ALLEGATO: PROGRAMMA DIDATTICO

Il percorso formativo del corsista è finalizzato all’acquisizione di tutte le competenze cliniche, diagnostiche e terapeutiche della disciplina di Riabilitazione dei disordini della defecazione. Esso consiste sia in una componente teorica, da acquisire con didattica frontale, corsi di aggiornamento, congressi nazionali ed internazionali, sia in una componente pratica da realizzare in ambulatorio.

Gli argomenti del programma didattico sono:

  • Anatomia del retto, dell’ano, del perineo, della pelvi.
  • Fisiologia della defecazione
  • Fisiologia della minzione
  • Endoscopia (anoscopia) ed Imaging (defecografia, defeco-RMN, ecografia anale e/o perineale, urodinamica)
  • Diagnostica funzionale (manometria anorettale, tests neurofisiologici anali)
  • Disordini della defecazione (stipsi cronica, incontinenza fecale)
  • Tecniche di Chinesiterapia pelvi-perineale
  • Biofeedback
  • Elettrostimolazione anale
  • Elettrostimolazione tibiale
  • Tecniche di “sensory retraining”
  • Riabilitazione uro-ginecologica
  • Riabilitazione posturale
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