{"id":23048,"date":"2023-02-09T16:30:26","date_gmt":"2023-02-09T15:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/2023\/02\/gennaro-rosa-un-talento-italiano-della-chirurgia-colorettale\/"},"modified":"2023-10-20T12:13:08","modified_gmt":"2023-10-20T10:13:08","slug":"gennaro-rosa-un-talento-italiano-della-chirurgia-colorettale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/2023\/02\/gennaro-rosa-un-talento-italiano-della-chirurgia-colorettale\/","title":{"rendered":"Gennaro Rosa, un talento italiano della chirurgia colorettale"},"content":{"rendered":"<p>All&#8217;et\u00e0 di 89 anni \u00e8 venuto a mancare il Professor Gennaro Rosa, l&#8217;ultimo presidente della SICP, Societ\u00e0 Italiana di Colonproctologia, prima della fusione con UCP Club e della fondazione della SICCR.<!--more--><\/p>\n<p>Gennaro era un uomo garbato e mite d&#8217;aspetto, ma tenace nell&#8217;animo. Forse perch\u00e9 aveva dovuto a lungo &#8220;patire&#8221; e &#8220;ubbidire suo malgrado&#8221; al cattedratico di turno prima di diventare indipendente nella sua Universit\u00e0, a Verona.<\/p>\n<p>Aveva la virt\u00f9 della pazienza e, tutto sommato, anche dell&#8217;umilt\u00e0, merce rara in questa societ\u00e0 moderna dell&#8217;<em>achievement<\/em>, della competizione, della conquista, del successo. <\/p>\n<p>Avevamo avuto lo stesso maestro: Alan Parks. Anche Rosa era un <em>St Mark&#8217;s man<\/em>. Mi aveva preceduto di qualche anno nella frequentazione del leggendario <em>Sir Alan<\/em>. Mi trattava, come era giusto che facesse, come un giovane compagno di strada turbolento. E, pi\u00f9 di una volta, ha placato la mia tendenza ad essere &#8220;arrembante&#8221; e &#8220;decisionista&#8221;.  Ma sempre con pazienza e con affetto. Un fratello maggiore, un padre saggio. Questo era Gennaro per me.<\/p>\n<p>Ricordo la sua commozione quando ci trovammo, noi numerosi coloproctologi italiani, al congresso del suo ADDIO, a Verona. Fu applaudito con sincero calore.<\/p>\n<p>Era uno dei pochi che ancora faceva la <strong>emorroidectomia sub mucosa<\/strong> di Parks, un intervento un po&#8217; lungo e laborioso che aveva per\u00f2 come maggior pregio il fatto di lasciare totalmente ricostruito il canale anale, senza rischi di stenosi e con indubbi vantaggi per la continenza, perch\u00e8 restavano la <em>transitional zone<\/em>, deputata alla capacit\u00e0 di distinguere tra feci e muco &#8220;fatte discendere&#8221; dal riflesso inibitorio retto-anale e il tessuto a livello dell&#8217;<em>anal verge<\/em> e dell&#8217;epitelio perianale, cos\u00ec ricco di terminazioni nervose (Pacini, Meissner, Golgi).<\/p>\n<p>Era anche un patito del <strong>post-anal repair<\/strong>, un&#8217;altra invenzione di Parks. Intervento di grande interesse anatomico, ma che poi, con controlli a lungo termine, si vide che funzionava solo in met\u00e0 dei casi, perch\u00e9 si faceva nell&#8217;incontinenza da neuropatia del pudendo, con gli sfinteri ormai pallidi e flaccidi. Mike Keighley, di Birmingham, che di Parks fu il giovane &#8220;rivale&#8221;, aggiunse la plicatura anteriore degli sfinteri striati e degli elevatori (<em>total pelvic floor repair<\/em>) ma con poco profitto. Le due tecniche furono giustamente sostituite dalla neuromodulazione sacrale, certo pi\u00f9 costosa, ma meno invasiva e con una percentuale di guarigione dell&#8217;80%.<\/p>\n<p>Altro &#8220;pallino&#8221; (da me condiviso) di Gennaro fu la <strong>sfinterotomia interna graduata<\/strong> in caso di ragade anale con ipertono. La lunghezza della sua sfinterotomia non era standard (fino alla linea dentata) come l&#8217;aveva per primo descritta Peter Hawley (sempre del St Mark&#8217;s), ma basata sul grado dell&#8217;ipertono, misurato con la manometria  anorettale pre-operatoria. E il fatto che poi Khubchandani pubblicasse su <em>Dis Colon Rectum<\/em> il suo noto articolo (per la verit\u00e0 un po&#8217; troppo drammatizzante) sulla incontinenza anale dopo sfinterotomia interna, diede ragione alla prudenza di Gennaro.<\/p>\n<p>Per\u00f2 il suo &#8220;cavallo di battaglia&#8221; erano <strong>le fistole anali<\/strong>. A quei tempi si faceva tutto &#8220;a mano&#8221;, la LIFT era agli albori, descritta da Robin Phillips ma non ancora enfatizzata dal thailandese Rojanasakul. Non c&#8217;erano costose <em>innovations<\/em> come <em>la colla di fibrina<\/em> poi per sempre tramontata per i cattivi risultati a lungo termine, pubblicati dall&#8217;israeliano Zmora, o il <em>plug<\/em> o il <em>Permacol<\/em>, tutte operazioni che salvano s\u00ec la continenza, ma con una percentuale di guarigione del 50%. All&#8217;epoca di Rosa insomma, il primo obiettivo dei pazienti con fistola anale era di guarire dalla fistola, non di evitare l&#8217;incontinenza postoperatoria, in genere minore. Tant&#8217;\u00e8 vero che Blumetti e Abcarian pubblicarono su <em>Dis Colon Rectum<\/em> che nel loro centro di Chicago in vent&#8217;anni si era passati dall&#8217;80% al 20% di fistulotomie (intervento che guarisce nel 95% dei casi, dati dell&#8217;Universit\u00e0 di Minneapolis, Goldberg e Rothemberger) e, specularmente, dal 20% all&#8217;80% di fistulectomie. Sulle <em>innovations<\/em>, incluso il <em>laser<\/em> e l&#8217;impianto di <em>stem cells<\/em>, chi legge pu\u00f2 consultare le linee guida della nostra Societ\u00e0 pubblicate di recente da Amato et al su <em>Tech Coloproctol<\/em>.<\/p>\n<p>Le fistole anali\u2026 una patologia considerata di facile cura, persino esclusa dalle cento tesine per l&#8217;idoneit\u00e0 a Primario, con un DRG super-basso, con un compenso irrisorio nelle tabelle delle Assicurazioni private\u2026 ma di cui maestri della chirurgia colorettale come John Goligher o Steven Wexner hanno scritto nei loro trattati che, se complesse e recidive, sono piu&#8217; difficili da curare di un cancro del retto e sono &#8220;una sfida&#8221; per i chirurghi colorettali. Ebbene, nella chirurgia delle fistole e degli ascessi anali, Gennaro Rosa era un vero maestro. Penso il migliore in Italia.<br \/>\nLui aveva vissuto decenni al nord, ma era pugliese. E nel modo di fare pacato e paziente conservava alcuni aspetti del carattere della sua terra d&#8217;origine. Aveva una moglie giovane, sorridente e simpatica. Il non rivederlo mai pi\u00f9 sulla scena ai congressi dopo il suo ritiro ufficiale signific\u00f2 evidentemente che la loro vecchiaia insieme \u00e8 stata serena.<\/p>\n<p>Gennaro Rosa rester\u00e0 nella memoria di chi, per sua fortuna, l&#8217;ha conosciuto e apprezzato. Ed \u00e8 bene che, chi non lo ha mai visto perch\u00e9 adesso \u00e8 ancora giovane o di mezza et\u00e0, dopo aver letto questo mio necrologio, lo tenga in mente come uno tra i pi\u00f9 grandi precursori italiani della nostra disciplina. Se la nostra Societ\u00e0 \u00e8 viva, se chi l&#8217;ha fondata \u00e8 fiero di averlo fatto, se i giovani la seguono con passione, il merito va anche e soprattutto a persone come lui. <\/p>\n<p><em>Mario Pescatori, Cliniche Parioli e Cobellis, Roma e Vallo della Lucania<br \/>\nEmail <a href=\"mailto:ucpclub@virgilio.it\">ucpclub@virgilio.it<\/a> &#8211; Website <a href=\"https:\/\/ucp-club.it\/\" target=\"_blank\">www.ucp-club.it<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;et\u00e0 di 89 anni \u00e8 venuto a mancare il Professor Gennaro Rosa, l&#8217;ultimo presidente della SICP, Societ\u00e0 Italiana di Colonproctologia, prima della fusione con UCP Club e della fondazione della SICCR.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23048"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23048"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23048\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23736,"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23048\/revisions\/23736"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siccr.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}