Enterostomìa

gr.énteros, intestino, e stòma, bocca

Tutte le _ sono definibili come fistole entero-cutanee ottenute chirurgicamente. Si distinguono, per il differente scopo terapeutico, le digiunostomìe dalle altre enterostomìe che comprendono tutti i differenti tipi di ileo e colon-stomìe. Le prime permettono l’introduzione di fluidi nutrizionali o medicamentosi in intestino tramite sonde. Le seconde (ileo- e colon-stomìe) perseguono uno o più dei seguenti obiettivi terapeutici: proteggere un’anastomosi appena eseguita a valle, risolvere un’occlusione dovuta ad una lesione a valle, mettere in riposo funzionale il tratto di viscere a valle affetto da malattia, ovviare alla mancanza dell’ano, in caso di una stomìa definitiva. In base alle possibilità di ripristino in un successivo tempo chirurgico della via naturale di canalizzazione intestinale, si distinguono 1) ileo e colostomìe reversibili o temporanee, e 2) irreversibili o definitive. Nella pratica clinica anche una stomìa tecnicamente reversibile potrà, di fatto, in seguito, risultare definitiva. Le ileostomie sono generalmente confezionate e localizzate nella regione inferiore destra dell’addome. Le Colostomìe, siano ad ansa o terminali, riguardano: cieco, trasverso, discendente e sigma; per una gestione il più possibile semplice da parte del paziente, le _ definitive sono di regola confezionate in fianco/fossa iliaca sinistra.

  1. La Torre F. Nuovo trattato delle stomie. CESI 2002, Roma.
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