Tributo a John Nicholls – Torino, 16 gennaio 2015

L’epopea del St. Mark’s Hospital raccontata attraverso immagini dei pionieri della chirurgia colorettale impreziosite dal fascino del bianco e nero, un viaggio tematico attraverso una produzione scientifica che ha segnato pietre miliari nell’evoluzione delle conoscenze colonproctologiche, la storia editoriale di Colorectal Disease, le tappe di una straordinaria avventura umana e professionale partita dalla Cambrige University, i percorsi che hanno condotto alla nascita dell’attuale società europea di colonproctologia, i risvolti autobiografici semiseri di giovani chirurghi italiani a Londra, l’amore per la cultura italiana esplicitato dalla persona che incarna la quintessenza del British style, aforismi che tramanderemo orgogliosamente ai più giovani (put your brain in your finger…). E poi i tanti congressi, la frequentazione pluriennale del centro eporediense, la costante e affettuosa vicinanza alla Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale, i ricordi personali, gli aneddoti e…qualche perla di commozione.

Tutto questo è passato sul podio durante il “Tributo a John Nicholls”, un distillato di emozioni nella giornata – organizzata dal Colorectal Eporediensis Center – che la colonproctologia italiana ha dedicato a colui che è stato il punto di riferimento clinico, didattico e scientifico per almeno tre generazioni di chirurghi italiani. Un rapporto che in molti casi ha superato i confini della relazione professionale, per frequentare gli spazi e i tempi dell’amicizia.

Il Prof. Nicholls ha voluto suggellare l’evento istituendo una borsa di studio a favore della SICCR, da assegnare annualmente da parte della società ad uno specializzando in chirurgia. Al termine delle presentazioni, una prolungata standing ovation ha sintetizzato il pensiero e i sentimenti degli oltre duecento colleghi presenti.

Dopo la sessione mattutina e quella pomeridiana, la cronaca ha l’obbligo di riferire ancora del “terzo tempo”, la conclusione conviviale che, in autentico stile subalpino, ha snocciolato un programma di prelibatezze sabaude immerso nelle nebbioline delle colline torinesi. Ingrediente speziato della serata lo show musicale, con l’indimenticabile “Ballata del proctologo pentito” e il finale corale sulla note di “O’ sole mio” col Prof. Nicholls nel ruolo di leading voice.

Come in un caleidoscopio, una molteplicità di immagini si intrecciano, mutano, si ricompongono, generando pensieri e memorie che si rincorrono. Oltre le parole dette, prendono forma significati evocati o solo accennati, attraverso una prassi professionale che non ha mai prestato il fianco alle distorsioni dei nostri giorni, dai conflitti di interesse all’overdiagnosis, dall’abuso di tecnologia all’overtreatment. Chi ha potuto ascoltare il commento sul trattamento della malattia emorroidaria ne ha raccolto una lezione espressa con il consueto understatement e l’usuale chiara linearità.

Thank you Prof.

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23/01/2015
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